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Non si allunga un nome corto

Marini FrancescoScalfaro:

“E’ lecito accorciare un nome lungo, ma non si allunga un nome corto”. Prodi: “Franco non è Francesco, vale l’anagrafe”. Il governo Prodi parte col piede sbagliato e la cosa era nell’aria; anche il probabile futuro presidente del consiglio aveva intuito l’aria che tirava fra le file della maggioranza e tramite il suo fido Santagata aveva fatto annunciare: “Se il Senato non vota Marini ma Andreotti vuol dire che è ingovernabile”, un modo velato di dire se non eleggete Marini si va tutti a casa. Insomma, si prospetta davvero un governo balneare all’insegna dell’instabilità e dei “franceschi tiratori”.

Non mi si venga a raccontare che le preferenze per Francesco Marini fossero degli errori, insieme a quella con Marini e la data di nascita (una firma bell’e buona che serviva ad ammonire la maggioranza traballante), i Senatori della Repubblica non sono né stupidi né tantomeno analfabeti. Non siamo mica all’asilo, finiamola di dire cose che non stanno né in cielo né in terra per difendere questa esigua maggioranza al ramo più alto del parlamento. Strano anche il fatto che tra la prima e la seconda votazione, quella poi rimandata alle 22, alcune schede nulle o bianche siano poi “miracolosamente” passate dalla parte del Franco Marini che tutti sapevano essere il candidato da votare nei ranghi dell’Unione.

MastellaMastella ha avuto il suo bel parlare con Prodi e si dice che la discussione non sia stata delle più serene. Sembra che l’Udeur non sia l’unica formazione politica che aspiri (nella persona di Mastella) ad avere una carica, sia essa istituzionale o di Governo. Pare infatti che il Clemente aspirasse il ministero della Difesa che invece si pronostica alla Bonino. Che rimanga al caro Mastella solo l’istruzione? Lui sembra certo di voler qualcosa e il suo Udeur tiene in scacco il futuro governo come ha dimostrato fin da subito al senato e Prodi questo lo sa bene. L’Udeur potrebbe dare appoggio esterno al governo e questo significherebbe crisi.
Come non parlare anche del solito Oscar Luigi presidente emerito della Repubblica Italiana che, seppur malato, questo stando a ciò che ha affermato poi, ha preferito far ripetere la seconda votazione fra le proteste (legittime) dell’opposizione. Perché non rinviare la votazione all’indomani o farla eseguire alle 20,15 come stabilito? Semplice, voleva favorire il centro-sinistra evitandogli una emorragia di voti da parte di quei senatori che sarebbero stati “adocchiati” dal centro-destra. I senatori della CdL erano pronti a votare alle 20,15 mentre i voti dell’Unione a quell’ora non erano tutti disponibili. Una scena a dir poco comica si è avuta quando ha ammesso di aver sbagliato a leggere una scheda che per l’appunto riportava il nome di un certo Francesco Marini che ai suoi occhi era divenuto Franco. L’uso del Lei al plurale poi è stata la ciliegina sulla torta: “Li prego” diceva il senatore a vita.

PannellaSiamo di fronte ad un’Italia allo sbando e c’è la sinistra che continua a dire che ha la forza per governare e blatera di come si risanerà, farà, risolverà, riunirà… ecc. Che risolvano almeno i loro problemi interni e si mettano seriamente d’accordo. Lo stesso nome della coalizione “Unione” è una farsa. Ma dove diavolo la vedono l’Unione? Hanno notato i Ds che hanno storto il naso quando hanno dovuto votare oggi Bertinotti e di come la Rosa nel Pugno sia piena di spine cariche d’astio? Hanno dato uno sguardo all’età media dei senatori a vita a cui si aggrappano o le loro condizioni di salute?
Sarebbe questa la serietà al governo? Ognuno cerca di tirare acqua al suo mulino e si attacca con mani e co piedi alle sedie che sono l’unica vera cosa che pare interessarli.

Mi chiedo anche dove siano finiti tutti i catastrofisti che presagivano terrore e sventura durante la precedente legislatura; quelli che ad ogni mossa della precedente maggioranza erano pronti a sentenziar disfatta e recessione imminente. Adesso che il petrolio sta arrivando a 80 $ al barile e la recessione è uno spettro concreto e abbiamo una maggioranza colabrodo tutto stranamente tace.

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