Archivi del mese: novembre 2007

Il ponte non cade

Lo scorso 24 ottobre il governo Prodi è andato sotto proprio al ponte. Il ponte di cui parlo è quello dello stretto di Messina, che tanti pazzi di sinistra vorrebbero cancellare solo perché secondo loro i soldi devono essere canalizzati altrove, scusandosi dicendo di voler prima sistemare le strade e le infrastrutture siciliane. Ma mi facciano il piacere, che vengano pure qui a vedere come si vive e che strade ci sono.

Togliendo di fatto questo velo di bugie perché presente sul posto per poter narrare la faccenda, vorrei che ci concentrassimo sui fatti e sulle cifre. Dodici legislature hanno portato con i loro intenti alla definizione del progetto del ponte, che a suo merito Berlusconi era quasi riuscito a far partire. Il bello è che tutto ciò anche con un contributo dell’unione europea, che quest’opera la considerava fondamentale per il corridoio 1 Berlino-Palermo, di 600’000’000 di euro.
Questi soldi, voi direte, dove sono andati? Sono andati alle ortiche ecco dove. E per volere di chi? Di Pecoraro Scanio e di Bianchi, mentre Tonino Di Pietro ne diceva di ogni affermando che il solo rinunciare all’opera sanciva una perdita di 500’000’000 di euro. Il bello è che a conti fatti anche solo l’aver bloccato l’opera ha portato, se si riprendesse domani, ad un aumento di 360 milioni di euro.
In ogni caso il costo complessivo dell’opera è di 1’460 milioni di euro di cui già 3.9 spesi per un contratto già firmato e altri 616000 spesi in pubblicità.

Ma dico io ma siamo scemi? Ma voi buttereste i soldi nel cesso tanto per far dispetto a qualcuno che volete affossare politicamente? Io odio questo governo anche e soprattutto per questo. Sono tutti ipocriti e stupidi.

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Petrolio e nucleare – l’Italia arranca

Importiamo l’85% del nostro fabbisogno energetico e non ci invidia nessuno. Siamo vittime dei nostri padri fifoni e scellerati quando nel 1987, dopo lo scoppio di Chernobyl, si votò un referendum che sanciva il nostro diniego ad una forma di energia che di certo non era e non è pulita, ma che garantisce un costo al MW (MegaWatt) di 40 – 48 € contro i 100 dell’eolico o i 300 del solare. E noi puntiamo su quello?
Ma se poi tutti siamo schiavi delle automobili o dell’energia elettrica… Proprio non se ne esce. 85 € costa un MW prodotto con il greggio e 75 € con il gas, cosa che amiamo pazzamente; purtroppo in tutti i sensi.

Ieri il costo del petrolio al barile ha toccato quota 96 $ al barile, contro i 60 di quest’estate. Sapete che significa? Tutto più caro a partire dalla benzina che arriverà a 1,5 € al litro a dicembre. Volete essere ambientalisti o essere fifoni? Accomodatevi e vedete poi di riuscire anche a mangiare perché l’energia serve per tutto e il mondo ci ride appresso.

E l’ipocrisia o la stupidità arriva al midollo, anzi al nucleo, degli italiani, i quali si cullano di non avere centrali nucleari in Italia, ma che le hanno subito dopo il confine. Questo porta inevitabilmente ad una semplice domanda: ma se succede una cazzata ad una centrale slovena il danno non sorpassa i confini?

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