Archivi del mese: febbraio 2006

Censura italiota

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Il nostro paese è il primo nell’intero occidente democratico ad aver istituzionalizzato il web hijacking, odiosa pratica di sequestro dei siti web fin qui appannaggio di truffatori, cracker e phisher di varia natura.

Leggi la notizia (Grazie a Peppeska di Euforia blog)

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No al Trusted Computing

No1984

Vi starete chiedendo cos’è il Trusted Computing. E ne avete pienamente ragione vista la scarsa informazione da parte dei media su ciò che si annuncia come un vero e proprio “cappio digitale”. Avete presente il film Cassandra Crossing? In questo film degli anni ’70, alla fine, venivano saldati i finestrini e le porte di un treno che trasportava passeggeri infettati da un virus mutato mentre ai passeggeri veniva detto di stare calmi. Leggete questo articolo molto esplicativo e capirete.

Volete una spiegazione chiara e semplice di cosa sia il Trusted Computing? Guardate questo video (AVI, riproducibile su tutti i sistemi compatibili MPEG-4 o con i codec Divx / XviD):

Articolo su Repubblica

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Lo zio Sam

Il simbolismo patriottico americano ha subito una notevole evoluzione fino a diventare un vero e proprio simbolo dell’arruolamento militare e infine dell’Americanismo.

Uncle Sam
1898, fotografia

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Mai più senza – Ergonomia

Thumbthing
Siete dei pendolari e amate la lettura? Avete sempre cercato un’invenzione che vi risolvesse il problema di leggere tenendo il libro con una sola mano? Ecco una nuova, piccola invenzione italiana che potrà salvaguardare la vostra lettura e fungere anche da segnalibro: thumbthing.

Come funziona?
Basta infilare la punta del pollice nell’apposito foro (la grandezza può essere scelta in base alla dimensione delle vostre dita) e le alette di questo utile segnalibro plastico faranno il resto, consentendovi di leggere beatamente anche in presenza di vento o mentre state tenendo una busta con l’altra mano. Utile anche quando leggete a letto e a me capita spesso. L’ho trovato gironavigando per la rete e mi sembrava opportuno porlo alla vostra attenzione.

thumbthing.it

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Pier Paolo Pasolini

Mi alzo con le palpebre infuocate.
La fanciullezza smorta nella barba
cresciuta nel sonno, nella carne smagrita,
si fissa con la luce fusa nei miei occhi riarsi.
Finisco così nel buio incendio
di una giovinezza frastornata dall’eternità;
così mi brucio, è inutile
– pensando – essere altrimenti,
imporre limiti al disordine: mi trascina
sempre più frusto, con un viso secco
nella sua infanzia, verso un quieto e folle
ordine, il peso del mio giorno perso
in mute ore di gaiezza, in muti
istanti di terrore…

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Piccolo spazio pubblicità

Perrier

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Elvis

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In questi giorni sto ascoltando assiduamente le canzoni del Re del Rock e devo dire che più lo ascolto più mi piace. Il rock mi è sempre piaciuto particolarmente e il suo Re è ancora a pieno titolo Elvis.
Elvis ha davvero cambiato il mondo della musica unendo elementi musicali diversi e apparentemente lontani e io per questo lo ringrazio dal più profondo del cuore. Amo il rock.
Elvis era appassionato di una estesa gamma di generi musicali. Tra le sue influenze c’erano le ballate pop e la musica country dei suoi giorni, la musica gospel che aveva ascoltato in chiesa e partecipando a tante funzioni che spesso duravano tutta la notte, e il R&B nero che aveva assorbito da giovane frequentando Beale Street, la storica strada di Memphis. Egli voleva trasformare quelle influenze in qualcosa di suo. Nessuno poteva prevedere il successo che avrebbe ottenuto e quanto profondamente avrebbe segnato la musica e la società. Elvis ha messo sullo stesso piano diverse influenze musicali, creando un suono e uno stile che non avevano precedenti. In questa evoluzione è diventato la prima vera icona del Rock & Roll, elaborando un suono davvero unico, lo stesso che è diventato quello di una nuova generazione.
Iniziò con il mischiare il country e l’R&B e continuò mescolando generi che fino ad allora erano rimasti separati. Elvis, pur criticato per aver cambiato radicalmente il pop e il country di quei giorni, aveva aperto la strada all’arrivo di un nuovo stile musicale, che il mondo avrebbe conosciuto con il nome di rock & roll.
Dal 1956 per il pubblico, Elvis era una stella, il leader della scena rock & roll. Questo genere trovò una nuova casa presso la RCA, l’etichetta per la quale aveva cominciato a registrare proprio in quell’anno. Con la pubblicazione di Hound Dog (1956) Elvis confermò che il rock & roll era il suono più innovativo di quel periodo. Tuttavia, in quel primo anno di lavoro per la RCA, non tutte le registrazioni di Elvis furono legate al rock & roll. L’artista infatti continuò ad incidere canzoni che presentavano tutti gli stili che colpivano la sua immaginazione, dal pop al R&b, al gospel. Il suo primo album per la RCA – Elvis Presley – rimase al primo posto della classifica statunitense per dieci settimane, diventando l’album pop più venduto di tutti i tempi. Inoltre i suoi singoli rimasero al vertice della classifica per ventiquattro settimane. Nel 1956 Elvis ebbe in tutto dieci singoli di diversi generi contemporaneamente nella Top 100. Comunque fu il rock & roll che gli procurò successi e critiche.

Elvis fu definito libidonoso, ribelle e pericoloso (per me era semplicemente rock ;-).

Elvis non è mai morto.

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