6 Settembre 2008...15:10

Letture estive 2008

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Ho appena finito di leggere “Le sette prove” di Matthew Reilly, un romanzo del 2005 edito dalla Nord. La storia che narra questo incalzante romanzo scritto in maniera quasi cinematografica dallo scrittore australiano Matthew Reilly è avvincente dalla prima all’ultima pagina. La storia che narra è ambientata nel 2006 e vede uno scontro tra le nazioni che diventa una colossale caccia al Tesoro: il vertice aureo che sormontava la piramide di Giza fino al 2570 a.C., ormai disperso da millenni e diviso in sette frammenti contenuti nelle sette meraviglie del mondo antico. A contenderselo ci sono da un lato Americani ed Europei (capitanati, non ci crederete, dal Vaticano) e dall’altro nove piccole nazioni capeggiate da Canada ed Australia.

Nel libro si definiscono i tre grattacieli sopra come la triade di obelischi di vetro: gli «obelischi giganti».

Enigmi, meraviglie dell’antichità, trabocchetti, trappole e passaggi segreti sono il sale di un’avventura a perdifiato che vi trascinerà pagina per pagina in giro per il mondo partendo dal Sudan e passando per San Pietro per arrivare a Luxor…

Pyramidion

Pyramidion

Il bello è che ho appena scoperto un altro romanzo, che continua la storia, comunque conclusiva de “Le sette prove“: Le sei pietre sacre. Penso che sarà il mio prossimo acquisto.

I libri che ho letto in estate

I libri che ho letto in estate

Un libro stupendo che ho letto prima de “Le sette prove” è stato “Terra!” (leggi il libro su Google Books)di Stefano Benni del 1983, edito da Einaudi. In questo romanzo viene narrata la storia del mondo dopo la quinta guerra mondiale nel 2150 o giù di lì, ma tutto ciò viene fatto con uno stile unico, che ha del visionario e del comico al contempo.

Un romanzo, un viaggio, un divertimento scatenato. È l’anno 2156: da una Parigi sotterranea e da un mondo ghiacciato dalle guerre nucleari, parte un’incredibile corsa spaziale, verso una nuova terra più vivibile. Contro la Proteo Tien, la scassatissima astronave sineuropea, e il suo ancor più scassato equipaggio, scendono in campo due colossali imperi: l’Impero militare samurai, con una miniastronave su cui un generale giapponese guida sessanta topi ammaestrati, e la Calalbakrab, la reggia volante del tiranno amerorusso, il Grande Scorpione. Intanto a terra, per risolvere un mistero legato alla civiltà inca, si affrontano Fang, un vecchio saggio cinese, e Frank Einstein, un bambino di nove anni genio del computer. La chiave del mistero inca del “cuore della terra” è anche la chiave del viaggio nello spazio. La discesa nelle viscere della montagna peruviana di Fang ed Einstein apparirà ben presto legata in modo magico e oscuro al viaggio della Proteo negli orrori e nelle allucinazioni dei Pianeti Dimenticati. Storie parallele e profezie, streghe astronaute e uomini serpente, geroglifici e slang spaziali, indovini e pirati, minestre misteriose e rivolte rock, sirene e computer con l’esaurimento nervoso si intrecciano in questo romanzo che fa invadere dagli eroi della vecchia avventura lo scenario della nuova avventura tecnologica. La scienza, la fantasia, la filosofia si arrestano davanti al mistero di una civiltà antichissima, e sfidano i potenti di un mondo guerriero. Riusciranno i nostri eroi ad aprire le quindici porte? Riusciranno a raggiungere il pianeta della mappa Boojum? Riusciranno a trovare, per la seconda volta, la Terra?

Prima di questi due ho letto nell’ordine “I figli di Armageddon”, “Gli elfi di Cintra” e “La spada di Shannara”, tutti scritti da Terry Brooks. Devo dire che solo i primi due sono stati belli e affascinanti; celavano un mondo fantastico davvero bello e che poteva in qualche modo richiamare alla mente alcuni elementi della Torre Nera di King, mentre il terzo romanzo che apre la trilogia di Shannara, del 1977, è una palese scopiazzatura del Signore degli Anelli, anche se vi si ritrovano molti nuovi elementi e una storia che parte proprio dalla fine dei due che ho letto in precedenza. In pratica, nel mondo di Brooks, si contrappongo il Verbo e il Vuoto (il bene e il male) e ci sono dei cavalieri del verbo che combattono contro i demoni fin dai giorni nostri o anche prima. Alla fine i demoni vincono e il mondo sprofonda nelle guerre atomiche – Le grandi guerre – per poi essere salvato da una sorta di prescelto (chiamato il Variante) e ricostruito in un mondo fantastico dove adesso gli uomini si sono trasformati in altre razze. La spada di Shannara narra della lotta per sconfiggere il Signore degli Inganni, che non sarebbe altro se non un ex-druido potentissimo che sta per distruggere le Quattro Terre. Solo un potente talismano, qual è la Spada di Shannara potrà sconfiggerlo…

Sto aspettando il terzo libro che chiude la trilogia della Genesi di Shannara dopo “Gli elfi di Cintra”. Spero che esca a breve e che possa finire almeno la storia che mi aveva intrigato all’inizio.

A casa ho ancora un bel pò di libri che mi attendono… Vogliate scusarmi. ^_^

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