Febbraio 27, 2008...11:46 am

Una recensione di Pulp Fiction (1994)

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Pulp Fiction
Los Angeles. Una serie di assurdi personaggi vive altettante vicende che finiscono per incrociarsi tra loro. Due killer balordi, Jules Winfield (Samuel L. Jackson) e Vincent Vega (John Travolta), uccidono per sbaglio uno scagnozzo rivale e cercano in tutti i modi di ripulire la propria auto prima che qualcuno se ne accorga.
Mia (Uma Thurman), la donna del boss Marcellus Wallace (Ving Rhames) va in overdose per una dose “sbagliata” di eroina e il suo accompagnatore - sempre Vincent - cerca di rianimarla tramite un’iniezione di adrenalina.
Butch (Bruce Willis), un pugile di terz’ordine, non rispetta un incontro di boxe truccato e per questo viene inseguito dagli sgherri del boss Marcellus, ma un ulteriore imprevisto sorprenderà l’uno e gli altri. Infine due rapinatori, Yolanda (Amanda Plummer) e Ringo (Tim Roth), finiscono per rapinare la caffetteria dove si trovano Vincent e Jules, scatenando l’ira di quest’ultimo…

Travolta

Palma d’oro al festival di Cannes del 1994Non fatevi ingannare dal tono sornione delle storie di Tarantino, Pulp Fiction è un film cruento, apertamente amorale secondo i crismi di un cinema di valori, ma è anche scorrevole e divertente, un piccolo gioiello nell’ambito del cinema di genere, col ghigno del paradosso e la confidenzialità della commedia-nera. I suoi personaggi blaterano senza posa e il loro blaterare genera tensione nell’attesa di un colpo d’azione che si rimanda di continuo (dilatando la drammaticità fino ad annullarla) o che arriva quando meno te l’aspetti, scoppiando con il bagliore di un flash del quale ti sfugge lo shock, ma ti resta l’emozione. locandinaE questo è grande cinema. (La Difesa del Popolo 15 gennaio 95)La sceneggiatura di questo bellissimo film viene completata nel maggio del 1993 dopo il successo del precedente film di Q. Tarantino “Reservoir dogs” e delinea già nei dialoghi dei suoi protagonisti una voglia continua di parlare di argomenti all’apparenza slegati dalla trama ma che danno un senso di estrema realtà all’azione. Un esempio è il dialogo fra Jules e Vincent:

Jules: Ti ricordi di Antoine Rockamora? Mezzo nero, mezzo samoano, lo chiamavano Tony Rocky Horror?
Vincent: Si,mi pare,quello grasso,no?
Jules: Io non me la sentirei di chiamarlo grasso, ha problemi di peso, poveraccio che deve fare…
Vincent: Credo di sapere di chi parli. e allora?
Jules: Beh, Marcellus gli ha dato una bella ripassata. Corre voce che e’ successo per colpa della moglie di Marcellus Wallace
Vincent: Che cosa ha fatto, se l’e’ scopata?
Jules: No, no, niente di cosi’ grave. Le ha fatto un massaggio ai piedi.
Vincent: Un massaggio ai piedi… tutto qui…e allora Marcellus che ha fatto?
Jules: Ha mandato a casa sua un paio di scagnozzi, lo hanno portato sulla veranda e l’hanno buttato di peso fuori dal balcone.. un volo di 4 piani..di sotto c’era un giardinetto ben curato, con tetto di vetro, come quello delle serre.. il negro c’e’ passato attraverso. Da allora non e’ capace di esprimersi chiaramente.
Vincent: Cazzo un vero peccato.. pero’ bisogna ammetterlo quando uno gioca col fuoco prima o poi si brucia…
Jules: Che vuoi dire
Vincent: Ma che non si va a fare un massaggio ai piedi alla nuova moglie di Marcellus Wallace
Jules: Secondo te non ha esagerato..
Vincent: Beh, Antoine probabilmente non si aspettava che lui reagisse come ha fatto, ma doveva pur aspettarsi una reazione
Jules: un massaggio ai piedi, non e’ niente, io lo faccio sempre a mia madre
Vincent: no, e’ mettere le mani in modo intimo sulla nuova moglie di Marcellus Wallace. Voglio dire, e’ cosi’ grave come se gliela avesse leccata no, ma e’ lo stesso fottuto campo da gioco
Jules: ohh, aspetta fermo li’, leccargliela a una troia o farle un massaggio ai piedi non e’ esattamente la stessa cosa
Vincent: non lo e’ ma e’ lo stesso campo da gioco
Jules: non e’ neanche lo stesso campo da gioco, cazzo. Ora senti, forse il tuo metodo di massaggi e’ diverso dal mio, ma sai, toccare i piedi di sua moglie e infilare la lingua nel piu’ sacro dei suoi buchi non e’ lo stesso fottuto campo da gioco, non e’ lo stesso campionato e non e’ nemmeno lo stesso sport. Guarda, il massaggio ai piedi non significa un cazzo. Vincent
Vincent: ma tu l’hai mai fatto un massaggio ai piedi?
Jules: non venirmi a parlare di massaggi ai piedi perche’ io sono un maestro di piedi massaggiati
Vincent: e ne hai fatti molti?
Jules: cazzo, ho una tecnica che, levati, niente solletico, niente di niente
Vincent: a un uomo glielo faresti un massaggio ai piedi?
Jules: vaffanculo…
Vincent: l’hai fatto a molti?
Jules: vaffanculo
Vincent: mi sento un po’ stanco mi farebbe bene un massaggino ai piedi
Jules: basta eh, hai capito,cominciano a girarmi le palle

    Tarantino in questo film non dà letture morali ma narra una storia in cui i killer non sembrano avere la minima moralità e appaiono psicologicamente vuoti. Loro agiscono seguendo gli ordini e per loro l’uccidere è la regola, tutto sembra giustificare le loro azioni, l’ambiente in cui essi vivono è intriso di violenza e l’unico giudice appare la pistola. La rappresentazione dei personaggi li caratterrizza con iperrealismo ed essi “bucano” lo schermo fin dalle prime inquadrature e il tutto viene accentuato dal montaggio nevrotico di Tarantino.
    Si è accusato il regista di nichilismo etico e lui ha risposto dicendo di limitarsi a raccontare una storia e di non voler mostrare eventi cercando di mantenere una certa ambiguità interpretativa.

    Il bello del film è anche la presenza di continui salti nel tempo con flashback e flash-forward che spezzettano la storia rendendola intricata ed avvincente; quelle che all’inizio sembrano storie slegate appaiono sempre più correlate ed affini, dove anche la cosa più violenta e macabra appare normale e il senso che pervade il film è di assenza completa di morale. Tutto accade così e non bisogna star lì a fare troppi ragionamenti sul perché accade. Se un marito uccide un uomo che fa dei massaggi ai piedi alla moglie questo è liberissimo di farlo.

    Cosa significa pulp?

    Il termine si riferisce alla cosidetta letteratura pulp degli anni ‘20-’40 che veniva ad essere inquadrata da quel genere di riviste e libri stampati su carta scadente (appunto pulp). In generale si classificava il pulp con un genere dai contenuti di scarso livello letterario. Il genere può poi essere accomunato ai paperbacks e ai fumetti Marvel e DC degli anni ‘40 caratterizzati da storie di genere anche poliziesco.

    Tarantino crea un grosso miscuglio di generi di bassa lega e con questa tecnica decontestualizza la storia che tratta e i personaggi sembrano prendere forma in un ambiente senza tempo. Ogni cosa appare come il sussegguirsi di eventi che la causano e tutto segue una vicinanza ed eterogeneità di stili.
    La mancanza di morale nelle battute e nelle azioni dei personaggi non viene controbilanciata da nulla di positivo, al nulla di aggiunge altra nullità. Così si finisce per parlare del barbaro uso della majonese sulle patatine, sul sistema metrico decimale, sulla bontà degli hamburgers hawaiani e dei frullati da 5$. Tutto viene fagocitato dalla civiltà consumistica e lo spettatore comunque ne rimane interessato, quasi inebriato.
    Scrive E. Ghezzi nell’edizione italiana della sceneggiatura, «Tarantino non cita il cinema, non lo prende, lo ruba e lo mangia».

    Brett: Ascolta, mi dispiace, io non ho capito il tuo nome, ho capito il tuo, Vincent, ma non ho capito il tuo
    Jules: Mi chiamo Jerda e non e’ con le chiacchere che uscirai da questa merda
    Brett: Voglio solo quanto ci dispiace che le cose siano andate a puttane tra noi e il signor Wallace, noi ci siamo messi in questo affare con le migliori intenzioni, davvero..
    Jules: (sparando al ragazzo sdraiato sul divano)oh, scusami, ho spezzato la tua concentrazione..non volevo farlo.. per favore, continua..dicevi qualcosa a proposito.. delle migliori intenzioni..
    Jules: ma che ti prende.. avevi finito?.. interessante, ma non mi hai convinto, sai?..Di’ un po’, Marcellus Wallace che aspetto ha?
    Brett: Cosa?
    Jules: (rivoltando il tavolo) da che paese vieni?
    Brett: cosa?
    Jules: cosa e’ un paese che non ho mai sentito nominare.. li’ parlano la mia lingua?..
    Brett: cosa?
    Jules: la mia lingua,figlio di puttana, tu la sai parlare?
    Brett: siii siii
    Jules: allora capisci quello che dico..
    Brett: siiii si si
    Jules: descrivimi percio’ Marcellus Wallace, che aspetto ha
    Brett: cosa?
    Jules: di cosa un altra volta, di cosa un altra volta, ti sfido, 2 volte, ti sfido, figlio di puttana, di cosa un altra maledettissima volta
    Brett: e’ nero…
    Jules: vai avanti
    Brett: e’ senza capelli..
    Jules: secondo te sembra una puttana?
    Brett: cosa?
    Jules: (facendo fuoco sulla spalla del ragazzo)Secondo te…lui…ha l’aspetto d’una puttana? cosa
    Brett: nooooo
    Jules: perche’ allora hai cercato di fotterlo come una puttana
    Brett: non l’ho fatto..
    Jules: si tu l’hai fatto…si tu l’hai fatto, brett, hai cercato di fotterlo, ma a Marcellus Wallace non piace farsi fottere da anima viva tranne che dalla signora Wallace… leggi la Bibbia Brett?
    Brett: si
    Jules: e allora ascolta questo passo che conosco a memoria, e’ perfetto per l’occasione: Ezechiele 25:17…Il cammino dell’uomo timorato e’minacciato da ogni parte dalle iniquita’ degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carita’ e della buona volonta’ conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre perche’ egli e’ in verita’ il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calera’ sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome e’ quello del Signore quandofaro’ calare la mia vendetta sopra di te…(molteplici colpi di pistola)

      Tarantino, alla richiesta di una definizione complessiva del film, ha risposto: «Pulp Fiction è uno spaghetti western rock’n'roll».

      Uma

      Curiosità sul film:

      • Il personaggio interpretato da John Travolta si chiama Vincent Vega, mentre Vic Vega era il vero nome del personaggio di Mr. Blonde interpretato da Michael Madsen ne Le Iene. Si tratta di due fratelli (Vincent è il maggiore) sui quali Tarantino ha intenzione di girare un film in futuro.
      • Cosa c’è nella valigetta che Vincent (John Travolta) e Jules (Samuel L. Jackson) recuperano e consegnano a Marsellus Wallace (Ving Rhames), la cui combinazione è 666? Questo è forse uno dei misteri più curiosi riguardo Tarantino. Varie ipotesi sono state fatte nel tempo, e lo stesso Tarantino non ha mai dato una risposta.
      • Una curiosità è senza dubbio il collegamento tra Kill Bill e Pulp Fiction: in quest’ultimo nel dialogo in cui Mia (Uma Thurman) racconta a Vincent Vega (John Travolta) del suo tentativo di sfondare in TV con l’ episodio pilota di una serie televisiva, Volpi Forza 5, i personaggi che descrive sono praticamente le ragazze dello squadrone della morte DIVAs che appiono in Kill Bill.
      • Originariamente Vincent doveva sparare a Marvin 2 volte: il primo colpo accidentalmente nella gola, e il secondo per toglierlo dai tormenti, era sparato in mezzo agli occhi. Tarantino optò alla fine per un solo, accidentale colpo.
      • L’innocente a cui Marcellus spara è la stessa persona a cui Mr.Pink ruba la macchina in “Le iene”.
      • Ogni volta che Vincent va in bagno, succede qualcosa di spiacevole.

      walken
      Scheda film:
      Titolo originale: Pulp Fiction
      Nazione: Usa
      Anno: 1994
      Genere: Thriller
      Durata: 154′
      Regia: Quentin Tarantino
      Cast: John Travolta, Samuel L. Jackson, Uma Thurman, Harvey Keitel, Tim Roth, Amanda Plummer, Maria de Medeiros, Bruce Willis, Rosanna Arquette, Eric Stoltz, Quentin Tarantino, Christopher Walken, Steve Buscemi
      Produzione: Lawrence Bender, Danny DeVito

      Citazioni

      Jules: La verità è che… Tu sei il debole, e io sono la tirannia degli uomini malvagi, ma ci sto provando ringo, ci sto provando con grandissima fatica a diventare il pastore.

      Jules: Ezechiele 25.17: il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi.
      Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perchè egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti.
      E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.

      Wolf: Mi chiamo Wolf, risolvo problemi.

      Wolf: Ci vogliono 30 minuti… Ce ne metterò 10.

      Mia Wallace: Tre pomodori camminano per la strada. Papà pomodoro, mamma pomodoro e il pomodorino. Il pomodorino cammina con aria svagata e papà pomodoro allora si arrabbia e va da lui, lo schiaccia e dice: “Fai il concentrato”.

      Mia Wallace: Nessuno ha mai saputo perchè Marcellus ha buttato Tony fuori da una finestra dal quarto piano, tranne Marcellus e Tony… quando voi maschiacci vi riunite siete peggio di un circolo di cucito…

      Mia Wallace: I silenzi che mettono a disagio… Perchè sentiamo la necessità di chiaccherare di puttanate, per sentirci a nostro agio? È solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale, quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.

      Jimmie: Voglio farti una domanda, quando sei arrivato qui hai visto per caso scritto davanti a casa mia “deposito di negri morti”?
      Jules Winnfield: Jimmie lo sai che non è questo.
      Jimmie: No no rispondi, hai visto per caso scritto davanti a casa mia “deposito di negri morti”?
      Jules Winnfield: No, non l’ho visto.
      Jimmie: E sai perchè non l’hai visto?
      Jules Winnfield: Perché?
      Jimmie: Perché conservare i negri stecchiti non è affatto il mio campo! È questo il motivo!

      Jules: Mi chiamo Jerda, e non è con le chiacchiere che uscirai da questa merda!

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