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	<title>Commenti a: Fenomenologia del qualunquismo</title>
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	<description>I piatti del giorno per il tuo discernimento</description>
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		<title>Di: giosby</title>
		<link>http://ristorantedellamente.wordpress.com/2008/02/25/fenomenologia-del-qualunquismo/#comment-78</link>
		<dc:creator>giosby</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 11:43:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ho preso spunto da questo articolo ...
Grazie.

Qualunquismo , qualunquismo ...

http://www.giosby.it/2009/01/17/berlusconi-vince-con-il-qualunquismo/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho preso spunto da questo articolo &#8230;<br />
Grazie.</p>
<p>Qualunquismo , qualunquismo &#8230;</p>
<p><a href="http://www.giosby.it/2009/01/17/berlusconi-vince-con-il-qualunquismo/" rel="nofollow">http://www.giosby.it/2009/01/17/berlusconi-vince-con-il-qualunquismo/</a></p>
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		<title>Di: Alfredo</title>
		<link>http://ristorantedellamente.wordpress.com/2008/02/25/fenomenologia-del-qualunquismo/#comment-15</link>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 15:03:23 +0000</pubDate>
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		<description>Grillo adesso &lt;a href=&quot;http://politicaitalia.wordpress.com/2008/02/27/elezioni-beppe-grillo-scende-in-campo/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;afferma &lt;/a&gt; di voler partire dalla regione siciliana. Afferma anche di non volersi candidare. 

Scusate ma a me sembra contraddittorio in tutto e per tutto. Prima invita al non voto, poi presenta una lista. Mette in campo una lista con il suo &lt;i&gt;bollino&lt;/i&gt;, che sa tanto di frutta e non di politica, e il suo nome e poi non si candida.

Io pronostico un pò di voti in meno per la Finocchiaro a favore di qualche grillino, al massimo.

In ogni caso dopo le elezioni si potrà vedere o meno se ci saranno persone deputate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grillo adesso <a href="http://politicaitalia.wordpress.com/2008/02/27/elezioni-beppe-grillo-scende-in-campo/" rel="nofollow">afferma </a> di voler partire dalla regione siciliana. Afferma anche di non volersi candidare. </p>
<p>Scusate ma a me sembra contraddittorio in tutto e per tutto. Prima invita al non voto, poi presenta una lista. Mette in campo una lista con il suo <i>bollino</i>, che sa tanto di frutta e non di politica, e il suo nome e poi non si candida.</p>
<p>Io pronostico un pò di voti in meno per la Finocchiaro a favore di qualche grillino, al massimo.</p>
<p>In ogni caso dopo le elezioni si potrà vedere o meno se ci saranno persone deputate.</p>
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		<title>Di: Alfredo</title>
		<link>http://ristorantedellamente.wordpress.com/2008/02/25/fenomenologia-del-qualunquismo/#comment-14</link>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 13:07:33 +0000</pubDate>
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		<description>Accusarmi di far di tutta l&#039;erba un fascio è una cosa che merito in un certo senso. Io, com&#039;è ovvio, non posso conoscere tutti i grillini, come non potrei conoscere tutti quelli che vanno ad un concerto rock. Il problema è che non hai colto il senso delle mie parole, che non sono di attacco verso le persone in alcun modo, ognuno è libero di scegliere e di fare ciò che meglio crede. In questo ci credo davvero.

Io mi muovo su un terreno diverso. Io critico i modi, le idee, le strategie, il messaggio di un gruppo di persone che si identificano nella filosofia di un comico. La differenza è netta e cercherò di dimostrarlo.

Chi ascolta una canzone che contiene un testo che abbia un certo messaggio sociale o una poesia che, anche allegoricamente, faccia riflettere o emozionare può essere ispirato e in un certo modo diretto verso un&#039;idea che condivide con l&#039;autore. Idem per uno scritto teatrale e una data sceneggiatura. 

Se un regista come Pasolini denunciava un obbrobrio o una stortura non è che le persone si affollassero attorno a lui e gridassero e insultassero. Chi credeva in quel messaggio lo portava nelle viscere e nella testa, lo faceva proprio e lo alimentava con la discussione, con l&#039;informazione e con la cultura. Non si identificava nel regista o nello scrittore, non si definiva pasolino o roba simile.

Ecco che adesso le cose invece si sono mischiate e i giovani, sentitisi traditi dagli ideali di rinnovamento sessantottino, si riversano nelle piazze spaesati. La guerra è lontana, le colpe e il sangue non ce le sentiamo più addosso come allora. Ecco l&#039;humus di Grillo, il suo terreno di coltura e la ragione del suo incitare all&#039;astensione. Egli vuole delegittimare le istituzioni usando il populismo e lo fa volutamente in maniera generica. Attenzione, lui non si presenta, non usa gli strumenti che la democrazia gli offre saggiamente. Egli vuole un effetto di impatto, di rottura, di rivoluzione e di cambiamento.

Se voi che lo seguite non sapete fare un&#039;analisi veritiera, come io credo, il merito è della nostra società buonista, acritica ed eguale. Tutti, proprio dopo il &#039;68, sono ormai considerati uguali. L&#039;uguaglianza non è che si possa applicare sempre e comunque. Il cittadino come entità è uguale di fronte alla legge e allo Stato, ma io sono diverso da un altro. Bisogna risvegliare una cultura e una filosofia ormai sepolta e incancrenita da decenni di chiacchere da salotto. Il problema è che Grillo, da uomo di spettacolo, ha intercettato questo volere sfruttandone il lato basso e incivile. 

L&#039;inciviltà non è solo la violenza, ma è anche l&#039;insulto, come qui tu fai. &#200; un pò come se io venissi a casa tua, sentissi dire una cosa che non condivido e iniziassi a dirti i peggiori improperi. L&#039;offesa non è sintomo di civiltà. La critica, la dialettica, questi sì, lo sono.

Tu parli di destra e di sinistra e ti mascheri sulla tua non appartenenza. La destra e la sinistra non sono il male della patria, esse rappresentano degli ideali contrapposti, delle idee identitarie, delle filosofie.

Non si può dire orgogliosi di astenersi dal ragionare, dallo schierarsi, dal partecipare e poi mandare tutti a quel paese. &#200; stupido. &#200; sintomo di una pigrizia enorme nell&#039;intraprendere un confronto sui ragionamenti. Tutti sono bravi a insultare e a criticare tutto il contrario di tutto. 

Ci si trincera dietro la massa e si inizia a inveire senza proporre nulla ma dicendo solo che tutto è marcio. Fare questa &quot;demagogia&quot; è la cosa che riesce meglio a tutti perché non si ragiona sulla soluzione, non si deduce, si fa una mera ricerca analitica degli errori.

Un problema non si risolve non decidendo. Non prendendo una posizione si cade nel nulla di fatto. Si tenta, al più, la delegittimazione dell&#039;avversario - e qui sono tutti.

Il problema dell&#039;Italia non è gente come me che parla &quot;a sproposito&quot; non insultando ma adducendo ragionamenti basati sui fatti. Il problema non è dell&#039;Italia, semmai è vostro. Che argomenti portate? Cosa proponete? Quali soluzioni? Solo contrarietà e insulti?

Grillo non ha la funzione di darvi voce. Grillo impartisce battute e sorrisi amari. Grillo è un comico, mettetevelo in testa e aprite gli occhi di fronte a lui e a voi stessi.

Se siete convinti che i giornali siano luoghi oscuri dove tutto è mercimonio scrivete le vostre proposte tramite email e lettere. Dite la vostra. Prendete persone che sappiano scrivere e argomentare e fondate una cooperativa giornalistica e un giornale. 

Il giornale è un mezzo e come tale può essere usato da tutti. Prendete esempio da Mazzini al posto di affidarvi a Grillo.

P.S.
Grazie per il commento. &#200; cosa molto gradita. Avrei preferito non ricevere insulti ma critiche su basi di fatto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Accusarmi di far di tutta l&#8217;erba un fascio è una cosa che merito in un certo senso. Io, com&#8217;è ovvio, non posso conoscere tutti i grillini, come non potrei conoscere tutti quelli che vanno ad un concerto rock. Il problema è che non hai colto il senso delle mie parole, che non sono di attacco verso le persone in alcun modo, ognuno è libero di scegliere e di fare ciò che meglio crede. In questo ci credo davvero.</p>
<p>Io mi muovo su un terreno diverso. Io critico i modi, le idee, le strategie, il messaggio di un gruppo di persone che si identificano nella filosofia di un comico. La differenza è netta e cercherò di dimostrarlo.</p>
<p>Chi ascolta una canzone che contiene un testo che abbia un certo messaggio sociale o una poesia che, anche allegoricamente, faccia riflettere o emozionare può essere ispirato e in un certo modo diretto verso un&#8217;idea che condivide con l&#8217;autore. Idem per uno scritto teatrale e una data sceneggiatura. </p>
<p>Se un regista come Pasolini denunciava un obbrobrio o una stortura non è che le persone si affollassero attorno a lui e gridassero e insultassero. Chi credeva in quel messaggio lo portava nelle viscere e nella testa, lo faceva proprio e lo alimentava con la discussione, con l&#8217;informazione e con la cultura. Non si identificava nel regista o nello scrittore, non si definiva pasolino o roba simile.</p>
<p>Ecco che adesso le cose invece si sono mischiate e i giovani, sentitisi traditi dagli ideali di rinnovamento sessantottino, si riversano nelle piazze spaesati. La guerra è lontana, le colpe e il sangue non ce le sentiamo più addosso come allora. Ecco l&#8217;humus di Grillo, il suo terreno di coltura e la ragione del suo incitare all&#8217;astensione. Egli vuole delegittimare le istituzioni usando il populismo e lo fa volutamente in maniera generica. Attenzione, lui non si presenta, non usa gli strumenti che la democrazia gli offre saggiamente. Egli vuole un effetto di impatto, di rottura, di rivoluzione e di cambiamento.</p>
<p>Se voi che lo seguite non sapete fare un&#8217;analisi veritiera, come io credo, il merito è della nostra società buonista, acritica ed eguale. Tutti, proprio dopo il &#8216;68, sono ormai considerati uguali. L&#8217;uguaglianza non è che si possa applicare sempre e comunque. Il cittadino come entità è uguale di fronte alla legge e allo Stato, ma io sono diverso da un altro. Bisogna risvegliare una cultura e una filosofia ormai sepolta e incancrenita da decenni di chiacchere da salotto. Il problema è che Grillo, da uomo di spettacolo, ha intercettato questo volere sfruttandone il lato basso e incivile. </p>
<p>L&#8217;inciviltà non è solo la violenza, ma è anche l&#8217;insulto, come qui tu fai. &Egrave; un pò come se io venissi a casa tua, sentissi dire una cosa che non condivido e iniziassi a dirti i peggiori improperi. L&#8217;offesa non è sintomo di civiltà. La critica, la dialettica, questi sì, lo sono.</p>
<p>Tu parli di destra e di sinistra e ti mascheri sulla tua non appartenenza. La destra e la sinistra non sono il male della patria, esse rappresentano degli ideali contrapposti, delle idee identitarie, delle filosofie.</p>
<p>Non si può dire orgogliosi di astenersi dal ragionare, dallo schierarsi, dal partecipare e poi mandare tutti a quel paese. &Egrave; stupido. &Egrave; sintomo di una pigrizia enorme nell&#8217;intraprendere un confronto sui ragionamenti. Tutti sono bravi a insultare e a criticare tutto il contrario di tutto. </p>
<p>Ci si trincera dietro la massa e si inizia a inveire senza proporre nulla ma dicendo solo che tutto è marcio. Fare questa &#8220;demagogia&#8221; è la cosa che riesce meglio a tutti perché non si ragiona sulla soluzione, non si deduce, si fa una mera ricerca analitica degli errori.</p>
<p>Un problema non si risolve non decidendo. Non prendendo una posizione si cade nel nulla di fatto. Si tenta, al più, la delegittimazione dell&#8217;avversario &#8211; e qui sono tutti.</p>
<p>Il problema dell&#8217;Italia non è gente come me che parla &#8220;a sproposito&#8221; non insultando ma adducendo ragionamenti basati sui fatti. Il problema non è dell&#8217;Italia, semmai è vostro. Che argomenti portate? Cosa proponete? Quali soluzioni? Solo contrarietà e insulti?</p>
<p>Grillo non ha la funzione di darvi voce. Grillo impartisce battute e sorrisi amari. Grillo è un comico, mettetevelo in testa e aprite gli occhi di fronte a lui e a voi stessi.</p>
<p>Se siete convinti che i giornali siano luoghi oscuri dove tutto è mercimonio scrivete le vostre proposte tramite email e lettere. Dite la vostra. Prendete persone che sappiano scrivere e argomentare e fondate una cooperativa giornalistica e un giornale. </p>
<p>Il giornale è un mezzo e come tale può essere usato da tutti. Prendete esempio da Mazzini al posto di affidarvi a Grillo.</p>
<p>P.S.<br />
Grazie per il commento. &Egrave; cosa molto gradita. Avrei preferito non ricevere insulti ma critiche su basi di fatto.</p>
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		<title>Di: Alfredo</title>
		<link>http://ristorantedellamente.wordpress.com/2008/02/25/fenomenologia-del-qualunquismo/#comment-13</link>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 12:35:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://alfre.wordpress.com/?p=40#comment-13</guid>
		<description>&lt;b&gt;Cassandra&lt;/b&gt; ha commentato così questo post:
&lt;blockquote&gt;    *

      Io credo che tu sia una persona qualunquista e superficiale. Probabilmente hai studiato e magari le puttanate che scrivi, le scrivi bene. Il problema dell’Italia è proprio la gente come te, che parla a sproposito di storia e di passato. Parli di qualunquismo e giudichi come qualunquisti senza idee persone che non ti sei neanche mai preso la briga di conoscere. Non essere nè di destra nè di sinistra non significa essere qualunquisti, significa essere lontani eoni-luce dalle classificazioni degli
      pseudo-schieramenti della politica italiana e mondiale. Noi grillini non stiamo neanche al centro. Prodi e Berlusconi sono al centro, noi no!
      Dove siamo? Decidi tu, magari in un’altra dimensione!!! Inoltre siamo composti da tutti gli strati sociali, e, da persone di cultura medio elevata, magari proprio come te che sei una testa di cazzo!!!Leggiamo libri, riviste e giornali e non ci facciamo prendere per il culo dalle notizie menzognere dell’informazione serva: a noi non ci freghi!
      Forse, o santo cielo, diremo delle parolacce, ma non siamo violenti!!! Siamo più pacifici di Gandhi.
      Infine, e, cosa molto importante, noi non dipendiamo dalla figura di Beppe Grillo: non è il nostro leader! Grillo ha la sola funzione di dare voce a noi!Quello che scrive sul blog,se non sono commenti a notizie nazionali, viene da quello che noi gli riportiamo.Lui ha il merito di aver risvegliato coscenze assopite, di aver portato alla luce cose che altri cercavano di tenere nascoste. Lui ci è servito da catalizzatore e tutt’ora ci tiene uniti, ma noi siamo autonomi e indipendenti!
      Se domani si scoprisse che Grillo è un mafioso o che so io, noi prenderemmo immediatamente le distanze, ma continueremmo ad esistere.
      Inoltre noi, non detestiamo i giornali e l’informazione a priori, lì detestiamo come sono oggi. Il giornale dovrebbe essere lo strumento nobile della democrazia. E’ dalla conoscenza che nasce la libertà. Oggi non è così, nè in Italia, nè in nessun paese del mondo!!!&lt;/blockquote&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><b>Cassandra</b> ha commentato così questo post:</p>
<blockquote><p>    *</p>
<p>      Io credo che tu sia una persona qualunquista e superficiale. Probabilmente hai studiato e magari le puttanate che scrivi, le scrivi bene. Il problema dell’Italia è proprio la gente come te, che parla a sproposito di storia e di passato. Parli di qualunquismo e giudichi come qualunquisti senza idee persone che non ti sei neanche mai preso la briga di conoscere. Non essere nè di destra nè di sinistra non significa essere qualunquisti, significa essere lontani eoni-luce dalle classificazioni degli<br />
      pseudo-schieramenti della politica italiana e mondiale. Noi grillini non stiamo neanche al centro. Prodi e Berlusconi sono al centro, noi no!<br />
      Dove siamo? Decidi tu, magari in un’altra dimensione!!! Inoltre siamo composti da tutti gli strati sociali, e, da persone di cultura medio elevata, magari proprio come te che sei una testa di cazzo!!!Leggiamo libri, riviste e giornali e non ci facciamo prendere per il culo dalle notizie menzognere dell’informazione serva: a noi non ci freghi!<br />
      Forse, o santo cielo, diremo delle parolacce, ma non siamo violenti!!! Siamo più pacifici di Gandhi.<br />
      Infine, e, cosa molto importante, noi non dipendiamo dalla figura di Beppe Grillo: non è il nostro leader! Grillo ha la sola funzione di dare voce a noi!Quello che scrive sul blog,se non sono commenti a notizie nazionali, viene da quello che noi gli riportiamo.Lui ha il merito di aver risvegliato coscenze assopite, di aver portato alla luce cose che altri cercavano di tenere nascoste. Lui ci è servito da catalizzatore e tutt’ora ci tiene uniti, ma noi siamo autonomi e indipendenti!<br />
      Se domani si scoprisse che Grillo è un mafioso o che so io, noi prenderemmo immediatamente le distanze, ma continueremmo ad esistere.<br />
      Inoltre noi, non detestiamo i giornali e l’informazione a priori, lì detestiamo come sono oggi. Il giornale dovrebbe essere lo strumento nobile della democrazia. E’ dalla conoscenza che nasce la libertà. Oggi non è così, nè in Italia, nè in nessun paese del mondo!!!</p></blockquote>
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