Leggo sul blog dell’Alto Casertano che una possibile soluzione al problema dei rifiuti viene direttamente dalle province di Caserta e Catania. La soluzione sarebbe quella di ridurre drasticamente gli imballaggi di carta e plastica con cui vengono confezionati in maniera prevalente i cibi della grande distribuzione e di convertire la produzione di questo genere di imballaggi in vetro, materiale riciclabile che decenni fa la faceva da padrone nel confezionamento di cibi e bevande.

Ci si è infatti accorti che la maggiore produzione di rifiuti è costituita proprio da cartone, tetrapack, lattine e plastica, materiali che non possono essere riciclati per il riutilizzo nella filiera alimentare, al contrario di quanto avviene col vetro; che oltretutto è recuperabile direttamente dal produttore con costi non così elevati, almeno all’ingrosso. Qualcuno si ricorderà le gazzose in bottiglia che non erano confezionate con vuoto a perdere bensì in bottigliette di vetro che potevano poi essere ritornate al produttore in cambio di uno sconto sull’acquisto del nuovo.
Bisogna spingere la grande distribuzione, per legge o tramite incentivi, a richiedere prodotti confezionati in vetro con delle etichette che invitino al riciclaggio, magari spiegando cosa comporta questa salubre abitudine. I nostri figli potrebbero anche volerci ringraziare un giorno.
Ai posteri…
1 Commento
25 Febbraio 2008 alle 12:12
[...] Affidarsi ad un comico o un attore per scegliere come far governare una nazione vi sembra davvero qualcosa che può avere un fondamento logico? Siamo così abituati alla pubblicità che non vediamo più dove essa cominci e dove finisca. Se tutta la rete dice che Chuck Norris facendo flessioni sposta la Terra e non il suo corpo allora è giusto quasi crederci. In fondo la massa ci ride su, perché non metterlo in una campagna elettorale dell’uomo che potenzialmente sarà il più potente del pianeta? Se Grillo in Italia dice che si può campare con la differenziata perché non abolire la logica e pensare che in un giorno, con l’aiuto di GreenPeace, si possa risolvere il problema di Napoli e del pianeta intero? Facendo un rapido ragionamento di logica c’è un passaggio che ci porta a dire che ciò è irrealizzabile se non a lunghissimo termine. Intanto i rifiuti stanno sulla strada o peggio nelle nostre tavole. Le nanopolveri degli inceneritori sono cancerogene, è certo. Ma evitare di farli non dà soluzione, sposta solo il problema e ci fa stare sotto la mondezza. Dove la mettiamo? La diamo a Chuck Norris? Ci vogliono campagne basate sulla realtà e non sulla battuta, sullo slogan o peggio sull’insulto. Bisogna smaltire intanto i rifiuti e nel frattempo organizzare il riciclo (un’idea potrebbe essere questa). [...]