
Dopo aver letto il “Codice Da Vinci“, due giorni fa ho iniziato a leggere “Angeli e Demoni” che Dan Brown scrisse tre anni prima del Codice.
TRAMA:
Una storia ambientata a Roma in cui compare per la prima volta un personaggio del professore di iconografia religiosa Robert Langdon. La vicenda, che propone un intreccio di mistero, religione, arte ed esoterismo, ruota attorno a un complotto ordito contro il Vaticano da una temibile setta segreta che, secondo il racconto di Dan Brown, fu fondata all’epoca della Controriforma da alcuni scienziati intenzionati a difendere la libertà e l’autonomia della scienza di fronte alla religione. Perseguitati dalla Chiesa, infiltratisi tra le logge massoniche e insediatisi in ruoli di massimo rilievo politico ed economico, gli Illuminati, è questo il nome degli adepti della setta, fecero successivamente perdere le loro tracce fino a sparire. Tutti li credono ormai estinti fino a quando, alla vigilia del conclave…
Ho letto sulla rete pareri contrastanti su questo libro. Finora devo dire che mi sta appassionando e ci sono delle cose che mi hanno colpito. Lo stile di Brown mi è piaciuto fin dal Codice Da Vinci e anche in questo si può effettivamente osservare una buona qualità narrativa e un fitto intreccio di misteri, sette segrete, religione e scienza. Il connubbio fra antico e moderno mi appassiona moltissimo e ho letto con piacere i primi capitoli di questo best seller. Ho potuto leggere su diversi articoli delle critiche a questo romanzo soprattutto riguardo alla setta degli Illuminati di cui, secondo l’autore, ne avrebbe fatto parte anche Galileo Galilei e Gian Lorenzo Bernini. La cosa non è affatto possibile in quanto questa setta nacque dopo molti anni dalla morte del famosissimo padre della fisica moderna; la setta , segreta ma non misteriosa, nacque nel 1776 nello studio di Adam Weishaupt, docente di Giurisprudenza all’Università di Ingolstad, in Baviera (Germania). Weishaupt fece credere ai suoi adepti che gli Illumninati avevano secoli di storia alle spalle e capi a cui anche lui obbediva. L’intento dichiarato era il miglioramento morale dei membri,basato sulle dottrine filosofiche di Immanuel Kant. In realtà il vero scopo era quello di diffondere le idee illuministiche francesi e la lotta alla chiesa cattolica. Inoltre la sede della setta era a Milano e non a Roma: la loro “Chiesa dell’Illuminazione” si trovava al numero 10 di Corso Venezia. E’, però, vero il fatto che molti degli Illuminati si confusero ai massoni e crearono una setta all’interno di un’altra espandendosi tramite le logge massoniche di tutto il mondo. Gli Illuminati, infatti, sono realmente esistiti ed esistono ancora oggi, anche se fanno i metereologi in Svizzera.
L’autore si rifà anche al simbolismo presente sul dollaro quando spiega, per bocca del protagonista, chi siano gli illuminati.
La valenza di questo simbolo è satanica. Infatti, il simbolismo dell’occhio è connesso al demonio attraverso la sua affinità con la lettera ebraica Ayin, il numero 70 che, come 7 x 0, rappresenta l’aspetto più materiale del numero sette (Sevekh, Venere).
L’occhio (dentro la piramide) è la rappresentazione figurata, spiega K. Grant, del “Punto dentro il Cerchio, simbolo degli Illuminati, è …. il gerogramma del Sole e del dio Horus (figlio di Iside e Osiride)”, che ritroviamo connesso all’antico culto sumero degli Yezidi che, nella Mesopotamia meridionale, adoravano il diavolo. É un simbolo satanico.C’è anche una contraddizione nel biglietto da 1$. Vi si legge anche “In God we trust” , il che contraddice appieno il disegno degli Illuminati. Ed ancora la scritta “Annuit Coeptis“, sopra la piramide, significa che “La divinità ha acconsentito”. L’aquila (simbolo americano per eccellenza) richiama anche la divinità egizia Horus e la scritta “E pluribus Unum” (Da molti, Uno), impressa sul nastro che l’aquila tiene col suo becco lascia intendere che il verbo degli Illuminati sarà diffuso a tutte le altre nazioni per costruire poi un governo mondiale, unitario e illuminato.
Sotto la piramide l’iscrizione “Novus ordum seclorum” significa, infatti, “Nuovo ordine mondiale”. La data MDCCLXXVI (1776) che è l’anno di fondazione dell’ordine degli illuminati (anno della dichiarazione di Indipendenza americana).HSCT Jet
Un’altra cosa che mi ha particolarmente impressionato è il riferimento ai jet per aviazione civile sviluppati dalla nasa con il programma “High-speed Research Program” che dovrebbe essersi concluso nel 1999. Questo tipo di jet dovrebbe essere in grado di trasportare 300 persone alla velocità di 1500 miglia orarie (il doppio della velocità del suono – mach 2).
Nel libro si parla del Boeing X-33 un prototipo di un jet HSCT e dello scramjet russo (sotto lo scramjet)
Nel romanzo si parla anche del Nastro di Mobius

1 Commento
8 Settembre 2008 alle 9:36
[...] mitologico De Selby e così mi sono ributtato sull’avventura alla Brown; anche perché “Angeli e Demoni” e “Il codice Da Vinci” mi hanno appassionato [...]